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Domenica, 16 Dic 2018
 
 

Storia

Cenni storici

L’Associazione Italiana dei Medici del Ciclismo nacque diversi anni fa per rispondere alle comuni esigenze culturali, scientifiche, operative e professionali di un gruppo di Medici dello Sport con la passione per il ciclismo. Quel gruppo di Medici sentiva forte e sempre più spesso la necessità di riunirsi e confrontarsi. Dopo due riunioni, una prima informale, tenutasi a Foggia il 24 maggio del 1985, ed una seconda tenutasi a Crotone, durante il Giro d’Italia, il 26 Maggio 1985 (presenti 18 Medici) per la fondazione vera e propria della Associazione, il 21 febbraio 1986 fu costituita, con atto notarile e 23 Soci Fondatori, l’Associazione Italiana Medici del Ciclismo (A.I.Me.C.)

Dal 1986 al 1988, ricoprì l’incarico di Presidente dell’A.I.Me.C. il Dott. Marco Pierfederici (come da atto notarile costitutivo).

Nei quadrienni 1989-1992 e 1993-1996 venne eletto Presidente lo stesso Dott. Marco Pierfederici.

Nei quadrienni 1997-2000, 2001-2004 e 2005-2008 venne eletto Presidente il Dott. Massimo Besnati.

A Lucca, nel novembre 2008, è stato eletto Presidente il Dott. Roberto Corsetti riconfermato poi a Faenza nel novembre 2012.

A Faenza, nel novembre 2016, è stato eletto presidente il Dott. Alberto Pietra che ha rassegnato le sue dimissioni nel settembre 2017. Sempre nel settembre 2017 è stato eletto Presidente il Dott. Daniele Tarsi.

Finalità

Scopo essenziale dell’Associazione è la piena valorizzazione della figura e dell’opera dei soci mediante iniziative volte a migliorarne la preparazione e l’aggiornamento professionale, nonché a tutelarne e valorizzarne il ruolo, le prerogative e le funzioni e più in generale l’attività di lavoro, secondo le vigenti normative, nei confronti degli enti sportivi internazionali quali il CIO, l’UCI e la WADA, e degli enti nazionali quali il C.O.N.I, la Federazione Ciclistica Italiana, le società e associazioni sportive, la Lega Ciclismo Professionistico e, comunque, degli operatori del settore in genere (sponsors, tecnici, atleti, etc.). Per il perseguimento degli scopi sociali e sempre senza scopo di lucro, l'associazione potrà curare l'edizione e la pubblicazione di periodici informativi e divulgativi, nonché di supporti audiovisivi; potrà organizzare mostre, convegni, manifestazioni pubbliche o private; potrà promuovere e mantenere rapporti con enti pubblici e privati, con associazioni, operatori ed esperti nel campo della medicina sportiva; potrà promuovere incontri di qualsiasi specie che comunque si reputino utili al raggiungimento dello scopo sociale. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà tra l’altro prendere in locazione immobili ed attrezzature, fare contratti e/o accordi e/o convenzioni con Pubbliche Amministrazioni e/o con altre Associazioni e/o terzi in genere.